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BREITHORN MT. 3436 dal passo del Sempione 09.08.2025

  • Immagine del redattore: Matteo Ruffin
    Matteo Ruffin
  • 11 ago 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

L'alpinismo classico passa anche da qui, mete facili a con molto dislivello. Non è necessario salire una montagna di 4000 metri. anche qui in valle Ossola e dintorni si possono trovare mete suggestive che richiedo comunque una preparazione fisica uguale a una salita alla capanna Margherita. Dobbiamo però raccontarla tutta. La nostra meta originaria era il Monte Leone, la Vetta la preparazione fisica è importante soprattutto su questi terreni con lunghi avvicinamenti su pietraie e morene dove la fatica e i tempi di percorrenza sono più lunghi del solito, perchè bisogna camminare su sentieri sconnessi. Siamo partiti alle 6.15 dal passo del Sempione, e già da subito qualcuno di noi faticava a stare a un ritmo adeguato. Ma poco importa perchè comunque in questa zona del sempione ci sno altre cime alpinistiche di spessore, come appunto il Breithorn. Quindi di comune accordo abbiamo deciso di accorciare la gita e una volta giunti al colle del Breithorn siamo saliti sulla punta omonima. La giornata è stata comunque stupenda per la meteo e l'ottima compagnia. Visto che ci era rimasto anche del tempo abbiamo approffittato dell'occasione per ripassare alcune tecniche alpinistichee sperimentato l'arresto con la picozza in caso di scivolamento su ghiacciaio.

un bivio con cartelli segnaletici. Dal bivio si segue il sentiero che sale sulla destra, rimontando dei pendii erbosi in direzione di un traliccio dell’alta tensione, passato il traliccio si deve puntare ad un grosso masso squadrato sotto lo sperone Nord-Ovest dell’Hubschorn a quota 2400 m circa.Aggirato il masso a sinistra si scende lungo un pendio-canale detritico seguendo il sentierino segnato da numerosi ometti che porta alla morena dell’Homattugletscher.Si sale ai bordi della morena, sulla destra seguendo sempre il ben visibile sentierino (badando solo di non avvicinarsi troppo alla parete NE dell’Hubschorn che può scaricare sassi) arrivando ad una conca detritica con dei grossi pietroni, sotto la scarpata rocciosa che sostiene il ghiacciaio (Homattugletscher). Dalla conca di pietrame, si sale verso destra seguendo ometti e segni di vernice che aiutano a scegliere il percorso più semplice per superare al meglio la scarpata rocciosa.Superata la scarpata, si prosegue tra alcuni roccioni, tracce di sentiero, facili rocce levigate (sempre seguendo ometti e segnali) verso sinistra, tenendosi ancora sulle rocce e ai margini del ghiacciaio. Raggiunto l’Homattugletscher, lo si sale tenendosi preferibilmente sulla sinistra, avendo come riferimento la cresta rocciosa che scende dalla Cima Centrale del Breithorn.Si salgono i facili pendii del ghiacciaio (a volte si incontra qualche crepaccio e si piega successivamente verso destra seguendo il pendio che gradualmente diventa più ripido fino a raggiungere la bella spianata nevosa del Breithorn Pass 3360 m. Dal Passo si può raggiungere per prima la Cima Nord del Breithorn salendo a sinistra per facili roccette e neve fino alla punta (10-15’dal Breithorn Pass).Ritornati velocemente al Passo si prosegue sulla cresta Nord-Est che supera una gobba rocciosa, passa vicino ad un minuscolo ma bellissimo laghetto glaciale (sotto la Cima Centrale), poi diventa più ripida nell’ultimo tratto che porta in vetta, sormontata da una croce metallica.In discesa si segue lo stesso itinerario fatto in salita.

Disl. Pos. 1439 mt.


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