Sci Alpinismo Oberland Monch Gross e Hinter Fiescherhorn
- Matteo Ruffin
- 17 minuti fa
- Tempo di lettura: 2 min

Bellissima esperienza con Damiano e Stefano in terra Svizzera. Tre giorni di tempo splendido e soleggiato. Certo fresco e non caldo. Tre giorni sugellati con la salita a 3 classici dei 4000 delle alpi. Abbiamo scelto di andarci con gli sci visto gli Himalayani sviluppi degli avvicinamenti. Così in questi tre giorni ci siamo mossi agevolmente e abbiamo potuto compiere il nostro giro ad anello partendo dalla Junfrajock , e salendo Il Monch il primo giorno. Dopo aver dormito alla Monchhutte, il giorno seguente all'alba abbiamo prima attraversato l'Ewigshneefald, per salire ai Fischerhorn , e successivamente scendere dal Walliser Fiesherfirn, per poi risalire al Grunhornluke , e da qui di nuovo ridiscendere sul ghiacciaio del Grunneggfirn. Giunti alla fine di questa lingua glaciale, il ghiacciaio si immette nella confluenza con gli altri rami di ghiacciaio che scendono da altri versanti per congiungersi in questo vastissimo piano denominato Konkordiaplatz. Da qui siamo saliti per la lungha scalinata , ben 161 mt. di dislivello che si innalzano su uno sperone roccioso, per raggiungere il rifugio KonkordiaHutte dove abbiamo cenato e dormito. La mattina successiva con calma ricalzati gli sci abbiamo incominciato la nostra risalita del Jungfraufirn fino a raggiungere il Junfrajock. Qua dove era iniziato il nostro tour sci alpinistico, ora inizierà il nostro tour turistico. Vistiamo l'osservatorio astromìnomico più alto d' Europa, il museo di ghiaccio, e il museo sulla costruzione dello scavo della grotta nella montagna per poter far salire il trebninopiù alto d'europa.fino a qui. L'oberland bernese è oltre questo racconto , è molto di più du un semplice posto per farci gite sci alpinistiche. E' una immensa distesa di ghiaccio e di montagne che superano e sfiorano i 4000 metri. Dalle loro cime si vedono tutte le principali catene montuose delle alpi. Gli orizzonti sembrano non abbiano mai fine e le albe e i tramonti sono unici. Credo che non si possa descriverlo a parole, e che ogni persona che è passata da qui e passerà porterà con sè delle emozioni proprie uniche e irripetibili.

































































































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