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Mt. 4206 Alphubel 29 agosto 2026

  • Immagine del redattore: Matteo Ruffin
    Matteo Ruffin
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Quest'anno per svariati motivi abbiamo rimandado diverse gite con Roberto, tanto è vero che per la salita al Polluce, Robi si è fatto accompagnare da un collega. Finalmente è arrivato il giorno giusto, e ieri siamo riusciti a salire all' Alphubel per l' Eisnase. Le difficoltà della via si concentrano tutte dall' Alphubeljock in su, visto le condizioni esageramente ghiacciate della cresta. Il ghiaccio è molto duro da scalfire, i pendiii sottostanti sono completamente ghiaccio vivo e molto ripidi; e ci vogliono ramponi ben affilati. Sia in salita che in discesa bisogna prestare la massima attenzione e procedere in conserva cortissima e stare molto concentrati, o addirittura se non ci si sente sicuri, fare dei brevi tiri di corda. Le condizioni di ieri po si sono agravatte dal fatto che il giorno precendente la salita una leggera nevicata ha sporcato la cresta ricoprendo il ghiaccio di un sottile strato di neve che in discesa sciogliendosi faceva zoccolo sui ramponi rendendo insidiosa la discesa. In alcuni punti, piuttosto ripidi abbiamo uitilizzato una vite da ghiaccio per effettuare la discesa in sicurezza. La cresta rocciosa non presenta particoari difficoltà. Discesa lunghissima fino a Tasch Alp, oltre 2100 mt. di dislivello. Meteo e giornata bellissima, panorama su gran parte dei 4000 delle alpi ineguagliabile. Parecchie cordate sul Ripfishorn , Allallalinhorn e Alphubel. Le condizioni del ghiacciaio sono parecchio critiche e numerosi crepacci aperti che costringono spesso a zig zag per passare da un punto all'altro. In discesa verso la Taschutte; l'Alphubel Gletscher si è diviso a metà e presenta un tratto roccioso da scendere disarrampicando, senza particolari difficoltà.

E con questa giornata Roberto si porta a casa l'obiettivo della stagione, il secondo 4000 di quest'anno come da programma, mentre già al ritorno si programmano altre salite per la prossima stagione.

Un episodio di oggi che probabilmente non frega a nessuno ma mi fa piacere ricordare, è stato il piacevole incontro di Furio e compagna , in vetta all'Alphubel. Furio, un ragazzo di Trieste che ho conosciuto circa 15 anni fa in poccasione di una gita organizzata dal CAI di trieste sul massiccio del <Monte Rosa. L'ho rivisto ieri, mi ha impressionato la sua crescita alpinisticdi questi anni. Ma già 15 anni fa si intuivano le sue capacità alpinistiche. Ciao anche a Voi rìagazzi ci si vede in giro.....




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