P. Gnifetti mt 4554 28.06.26
- Matteo Ruffin
- 29 giu
- Tempo di lettura: 4 min

La nostra avventura con Fabrizio, Giovanni e Giosuè inizia sabato 27 giugno, quando in accordo con loro e l'ufficio della Società GUIDE DI COURMAYEUR ci ritroviamo a Punta Indren per salire alla Capanna Gnifetti dove pernotteremo. Io di ritorno dal Balmenhor, scendo a Punta indren per incontrarli e da qui sotto la minaccia di un temporale attraversiamo in ghiacciaio di Indren per salire in un ora circa al Rifugio. Siamo fortunati e solo gli ultimi 2 minuti ci bagniamo un pochino, prima di entrare in rifugio. Come sempre in questa stagione il rifugio è al completo. Ci sistemiamo nelle camere e attendiamo l'ora di cena. Dopo un' ottima cena, quattro chiacchiere, e ci congediamo per lasciare posto al riposo notturno, poichè la sveglia sarà alle 3,50 del mattino. Le previsioni meteo danno in arrivo una perturbazione verso le 12/30 cosa che puntualmente accadrà. Eh si , la precisione di meteo svizzera è impeccabile!!. La mattina ci svegliamo all'ora concordata, e dopo la colazione alla fine alle 5 circa abbiamo i ramponi ai piedi e incominciamo a salire verso il colle Vincent. E' già chiaro a quest'ora e albeggia, e mentre saliamo ogni tanto scattiamo qualche foto del sorgere del sole. Il passo, lento e costante, in un'ora e mezza circa ci conduce al colle Vincent, dove facciamo la prima pausa. Va tutto bene, la cordata procede senza difficoltà. L'unico problema di oggi è la mancanza di rigelo notturno a causa delle alte temperature di questa stagione, che ci fa faticare più del necessario. Inoltre i numerosi crepacci aperti di questo periodo ci costringono un pò ad "arzigolare" sul ghiacciaio ma senza difficoltà. I noastripensieri e le nostre chiacchiere convergono un pò su questa situazione e sulla lenta agonia dei ghiacciai in costante sofferenza quasi dovessero morire lentamente come una lunga malattia. Procediamo quindi in direzione colle del Lys, dove fortunatamente un pò più di rigelo, permette alle nostre gambe di camminare meglio. La quota ci rallenta un pochino perchè l'aria è più rarefatta. Giunti al colle illuminato dal sole, ci concediamo la seconda pausa ristoratrice. Di solito qui tira sempre un forte vento ed è necessario coprirsi. Oggi invece senza patire freddo possiamo concederci una pausa più tranquilla mentre beviamo un pò di thè, mangiamo qualcosa e scattiamo due fotografie. Da qui la distanza che ci separa per raggiungere la nostra meta è di circa un'ora e mezza/due ore . Osserviamo da distanza la Punta Parrot, notiamo la caduta di un enorme serracco proprio sulla traccia di salita. La temperatura sono buone non fa freddo e la traccia originale per salire è ora un pò più bassa sotto la punta Parrot e ci farebbe perdere una quarantina di metri di dislivello. Visto la fatica, e qui la temperatura ancora fredda (sotto la Parrot è ancora tutto in ombra), decidiamo di stare sulla traccia originale per non perdere metri preziosi, ma di aumentare l'andatura per ridurre il rischio, passando sotto i seracchi. (al ritorno faremo la traccia più bassa, per stare dalla parte della ragione). Oltepassiamo la Parrot e iniziamo a salire i pendii che ci condurranno al colle Gnifetti. da qui l'ultimo tratto, (il più faticoso), che con un breve strappo finale arriva alla Capanna Margherita sulla punta Gnifetti. Qualche foto di rito ed entriamo in capanna dove un thè ristoratore , due fette di torta e un trancio di pizza ci ridanno la forza per ridiscendere a valle. Iniziamo ora a scendere e fino al colle del Lys giungiamo senza nessuna difficoltà. da qui in poi il caldo comincia a farsi sentire, ci togliamo qualche indumento per raggiungere il Colle Vincent. Mentre arriviamo al colle si nota l'arrivo della nperturbazione prevista da meteo Svizzera. Rimettiamo le giacche in Goretex mentre il cielo rumoreggia. A tratti la neve pallottolare da un pò di fastidio, ma quello che ci preoccupa di più è il temporale. Inoltre a quest'ora il caldo indebolisce i ponti di neve sui crepacci e vogliamo al più presto raggiungere il rifugio Gnifetti. Davanti a noi un pò di cordate, una persona delle cordata davanti csi incastra per metà in un crepaccio, ma niente di preoccupante, in un batter d'occhio le altre persone della cordata con il loro pesop lo risollevano fuori. noi da dietro assistiamo alla scena, nessuna emergenza, tutto ok e riprendiamo la nostra discesa fino alla Capanna Gnifetti. Ancora 5 minuti ma sotto una leggera pioggia. Entriamo al rifugio, sono le 13. La tecnologia delle app, ci regala in tempo reale il passaggio della perturbazione che finirà alle 15. Decidiamo così di mangiare qualcosa in rifugio e cpon molta calma scendere a valle verso Punta Indren dove riprenderemo di nuovo gli impianti. Alla fine alle 14 ripartiamo e tra un poò di pioggia alternata a momenti asciutti giungiamo alla partendìza della funivia. Insieme scendiamo al passo dei Salati dove ci salutiamo. Bravi e complimenti a Fabrizio Giovanni e Giosuè per la loro performance e un grazie alla SOCIETA' GUIDE DI COURMAYEUR che ha realizzato questo programma con voi.























































































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