Mt 4356 Dent Blanche 03.09.2026
- Matteo Ruffin
- 22 minuti fa
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La Dent Blanche è una montagna stupenda della Val d’Herens, nel Canton Vallese, una piramide da cui scendono quattro creste di roccia e neve. La via normale sale in cima ai 4357 metri seguendo la cresta sud, chiamata Wandfluegrat, un itinerario bellissimo e paragonabile alla Cresta dell’Hornli sul Cervino. Rispetto a quest’ultima, però, la Wandfluegrat risulta molto meno addomesticata, in parete si trovano pochi chiodi e spit, solo dove necessari, e qualche lungo fittone sul canale a sinistra del Grande Gendarme. In Val d’Herens poi non ci sono impianti di risalita, e per raggiungere la bella Cabane Rossier si deve camminare per 5-6 ore e coprire ben 1600 metri di dislivello. La via normale lungo la cresta Sud si pulisce molto velocemente dopo una nevicata. Damiano mi aveva proposto diaccompagnarlo al Cervino. Conoscendolo gli dissi; ....ma il cervino lo hai già fatto, perchè vuoi ritornarci? Lui disse che visto i suoi 64 anni avrebbe voluto ritornarci ancora una volta. Rifletto un pò sulla sua risposta e gli propongo la salita alla Dent. Blanche, un 4000 di tutto rispetto e una salita per lui e anche per me nuova. Inizialmente titubante gli propongo la salita in 3 giorni. 1 giorno di salita al rifugio, 2 giorno salita alla Vetta e terzo giorno rientro comodo alla macchina. Una soluzione pratica , che ci ha permesso di godere in pieno i tre giorni , regalandoci emozioni e panorami unici. Oltretutto con tutto questo tempo a disposizione abbiamo potuto permetterci di effettuare la salita senza lo stress della tempistica e quindi gustarci ogni passo dell'ascensione. Ci siamo regalati l'alpinismo di altri tempi, senza tabelle di marcia dettate dalla frenesia del tempo, ci siamo fermati in vetta più del necessario, riflettendo sulla bellezza dei luoghi, e quasi a non volerci più staccare da questa guglia che si erge in mezzo a ghiacciai immensi. Il Cervino è il protagonista assoluto del panorama insieme alle altre montagne della Corona Imperiale e al gruppo del massiccio del Monte Rosa "Ma qual è il valore oggettivo di una montagna? Che cosa rende una vetta più importante e significativa di un’altra? le cime sono solo una formazione geologica, siamo noi a dar loro un significato. La quota massima forse? Personalmente, non so ma ho vissuto emozioni fortissime su montagne che nemmeno superano i 3000 metri, sentimenti molto più intensi che ad esempio su certi quattromila. Secondo me resta comunque un qualcosa di soggettivo. La Dent Blanche resterà nel cuore, come il Lauteraarhon. Generalmente non sono un romantico, ma è stata una salita di altri tempi quasi come se madre natura avesse evocato epoche lontane ormai passate, miraggi che solo gli assetati alla ricerca di vere emozioni sono in grado di apprezzare.". Ok ora con calma e molta attenzione dopo tutte queste belle parole; abbiamo iniziato la nostra discesa verso il rifugio per gustarci la cena e il grandioso tramonto al sicuro e al comodo.
Una curiosità ( da wikipedia): Questa montagna si sarebbe dovuta in realtà chiamare Dent d'Hérens: i nomi di queste due montagne furono invertiti quando i geografi procedettero alla registrazione ufficiale delle vette durante il XIX secolo. Il nome d'origine sembrava più logico, dato che la montagna dominava l'omonima valle. e per quanto strano possa sembrare, la Dent d'Hérens si sarebbe dovuta chiamare in realtà Dent Blanche.
Accesso
Si segue la strada fino a fondovalle, parcheggiare poco prima della fine sul bordo strada e prima di un divieto (multa facile se si prosegue). In breve a piedi fino ad un piccola centralina / diga dove parte il sentiero ben segnalato che porta in 1.45h a Bricola. Di qui si prosegue per la Cabane Rossier, su sentiero a mezzacosta verso il Glacier su Manzettes (ometti e paletti di legno sulla morena) Saliti sul ghiacciaio si raggiunge la bella Cabane Rossier 3507m. 5/6h di marcia dal parcheggio.
Itinerario
Seguire la traccia di sentiero dietro al rifugio che sale sul crestone di roccia (ometti), qualche passo più ripido di II grado portano ad un breve ma esposto passaggio aereo su roccia fino a 3620m circa dove inizia un pendio di neve (40 gradi max) che porta al Wandfluecke, 3703m. 45 min. Di qui, girando verso nord sul ghiacciaio, si segue un pendio di neve che porta alla prima cresta rocciosa (blocchi e tracce di sentiero, I e II) fino ad una prima sella 3907m. Proseguire ora sulla cresta nevosa (attenzione, cornici sul versante est) con qualche facile tratto di misto alla fine fino alla base del Grande Gendarme. Da qui, si traversa per una ventina di metri (sx faccia a monte, 2-3 spit di passaggio) per imboccare il canale nevoso (in quest'estate torrida era secco). seguirlo, poi per placche verso destra e un breve salto raggiungere la sella sulla cresta, a monte del Grande Gendarme (60m, passi di III, 4 fittoni lunghi per soste e calate). In alternativa, si può scalare direttamente il Gran Gendarme, 4 tiri corti, max IV, chiodi di passaggio. Dalla sella a monte del Gran Gendarme, proseguire su bella roccia lungo la cresta e superare i successivi 4 gendarmi (III max, fittoni di sosta lungo i tiri, qualche spit di passaggio nei tratti più difficili). In questo tratto, a seconda delle condizioni (con neve dura), è possibile in qualche tratto zigzagare su terreno più facile sul versante est. Dal 4 Gendarme, traversare a sinistra per poi seguire un bel diedro ripido con tettino, e guadagnare la cresta sopra il V Gendarme. Da qui seguire la bella cresta esposta che porta in cima. Dal Grande Gendarme 2h circa. 5-6h dalla Cabane Rossier. 40m di corda intera sufficienti (50m se si vuole essere più tranquilli), 4 rinvii ed eventualmente qualche friends medio piccolo. Normale dotazione da ghiacciaio.
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