Ruitorn mt. 3486 22 e 23.06.2026
- Matteo Ruffin
- 24 giu
- Tempo di lettura: 3 min

Renee, un ingegnere informatico donna, età 71 anni e un fisico minuto, una faccia tosta da Chamoniard, ... del resto abita a 20 minuti da Chamonix. I suoi occhi azzurri e svegli, e tanta energia da fare invidia ai più giovani. Il suo desiderio era quello di salire il ghiacciaio del ruitorn e la sua cima, perchè da casa sua lei, da appassionata fotografa lo vede e lo vuole oltre che salire fotrografare da vicino, anzi da dentro. Dopo qualche messaggio whathsapp, ecco che ci mettiamo d'accordo. Lei è autonoma, e quindi ci si vede al rifugio Deffeyes direttamente, io salirò in serata. Ancora non la conoscevo, ci eravamo solo sentiti per telefono. Arrivo al Rifugio e chiedo al gestore se Renee è già arrivata. Il gestore mi dice che è andata a farsi un giro. Gli chiedo di descrivermi come è vestita per riconoscerla quando la vedrò . Dopo circa una mezz'oretta eccola arrivare con la sua gigantesca macchina fotografica. Facciamo due parole e poi ci accomodiamo per la cena. Lei mi dice che è allenata ma si raccomanda di andare lentamente. Il tempo trascorre a cena e concordiamo l'ora della colazione e della partenza. La mattina seguente alle 5,15 siamo già in cammino e tutta la gita è facile. Si perchè lei si muove agile come un gatto. Risultato della salita: siamo andati e tornati non lentamente ma normalmente come la tabella dei tempi citati dalle relazioni. Nessun intoppo una gita lunga e tosta in due giorni sono più di 2000 mt. di disl. Il secondo giorno lo sviluppo è circa 21 km. Beh che posso dire altro? Ah si le condizioni del ghiacciaio sono ancora buone per ora e che oggi in vetta eravamo solo noi. Ambiente super, e panorami mozzafiato dal monte bianco al gran combin al gran paradiso la grivola e altro. Sono felice di aver accompagnato Renee in questa salita e soddisfatto per il rapporto umano che ha saputo trasmettere. Un esperienza che ha reso ancorapiù bello il mestiere della Guida Alpina. Grazie Renee
Dal parcheggio di La Joux, si seguono le paline indicatrici per il Rifugio Deffeyes segnavia 2, attraversando quasi subito un ponte in legno.Si prende a salire nel bosco, raggiungendo la prima cascata (deviazione d’obbligo). Dopo numerose svolte nel bosco si esce in una radura sopra il torrente con una baita. Si continua attraversandola fino a costeggiare il fiume, pi si riprende a salire in maniera più decisa sulla mulattiera di pietroni, toccando una seconda cascata da ammirare.Si arriva così nella splendida conca dell’Alpe Glacier, alle spalle della quale il sentiero risale il pendio di erba e pietre fino ad un colletto. Raggiuntolo si scende qualche metro in direzione del Rutor e in pochi minuti appare il Rifugio Deffeyes.
Dal rifugio si prosegue sul sentiero sottostante, perdendo qualche metro di quota. e seguire tutto il sentiero che passa in alto sopra la lingua del ghiacciaio,. Alla prima palina fìgirare a sx e seguire il sentiero della morena superando un paio di tratti attrezzati e raggiungere la parte “staccata” del ghiacciaio, molto più in alto, intorno a quota 2950. In questo caso di percorrerà la parte alta del ghiacciaio facendo un ampio arco sotto le cime Flambeau, Doravidi e Chateau Blanc. Proprio a causa di ciò anche questo itinerario risulta leggermente più lungo.









































































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