Balmenhorn Mt.4167 30 Luglio 2025
- Matteo Ruffin
- 1 ago
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Il massiccio del monte rosa era nelle nostre ambizioni, ma non era esattamente ciò che avevamo progettato. Il ritrovo era fissato alle 7/30 di mattina a piedimulera per salire a Macugnaga e poi in funivia al passo del monte moro e da qui percorrere la traversata dei camosci per raggiungere il bivacco Luino e il giorno seguente salire alla cima di Jazzi . La mattinata non era tra le giornate più belle dell anno e anzi non ci ispirava per nulla. Nebbie in quota già al mattino e … si sa che già in quella parte del rosa le nebbie arrivano sempre il pomeriggio ma un conto è già aver raggiunto il bivacco e in altra cosa è buttarsi dentro di proposito e percorrere il tragitto in cresta con il rischio di perdersi o sbagliare qualcosa a causa della nostra imperizia . Quindi la decisione è stata questa: rinviare il progetto e per non buttare via la giornata passare dall’altra parte del massiccio del monte rosa per salire il più conosciuto Balmenhorn. Una cima che non presenta difficoltà particolari di orientamento e un versante del rosa che conosciamo bene e di cui abbiamo tracce gps rescenti. Quindi pur sapendo di rimanere in nebbia per gran parte della salita decidiamo di prendere la direzione Alagna e fare il cambio di programma. Alle 11 abbiamo i piedi sul ghiacciaio e calzati ramponi ecc proseguiamo in cordata verso la meta. Tra i capricci della meteo sole nuvole caldo freddo vento e calma piatta arrivano in cima al balmenhorn. Per Alessia il suo secondo 4000 per Alessandra una cima che aveva già salito ma che gli suscita sempre una grande emozione per il legame con il suo “Cristo delle Vette” che gli porterà poi fortuna il giorno seguente… (ma questa storia non ve la racconto), perché è la storia di Alessandra, di cui posso dire meno male che ti hanno restituito lo zaino rubato. Per Ivan invece doveva essere il suo primo 4000 ma ahimè’ la costola rotta un mese fa a un certo punto e precisamente poco sopra la quota di 4000 metri dove il respiro si fa più intenso e il cuore batte più forte ha dovuto rinunciare a salire. La cassa toracica ancora gli faceva male e tutto sommato le montagne non si spostano sono sempre lì. Sarà per la prossima volta . Per finire un accenno sulla salita e sulla tempistica . Nonostante partiti veramente tardi siamo saliti e scesi in giornata, il ghiacciaio direi che è ancora in buone condizioni. Disl positivo 900 mt. Svil. A/R km 6,74
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